ALBERI E PIANTE ORNAMENTALI

ACERO GIAPPONESE
ACONITIFOLIUM MAIKU JAKU

Caratteristiche specie

L’Acero classificato/nominato come "giapponese" è un arbusto che appartiene alla famiglia delle ACERACEAE ed è originario dell’estremo Oriente (Giappone, Korea, Taiwan e Cina).
E' stata la coltivazione nei vivai che ha favorito la nascita di un centinaio di varietà diverse, le più pregiate sono ottenute tramite innesto.
Le più conosciute sono l'Acer palmatum, l'A. japonicum, l'A. shirasawanum, l'A. sieboldianum e l'A. pseudosieboldianum sono comunemente chiamate aceri giapponesi. Anche l'A. circinatum viene fatto comunemente rientrare nella famiglia degli aceri giapponesi, pur essendo originario degli Stati Uniti occidentali.
L'Acero Giapponese è una pianta decidua, cresce come arbusto o piccolo albero e può raggiungere un'altezza tra i 1,50 e 8,00 metri di altezza, in alcuni casi particolari può arrivare fino a 15 metri.
Le foglie sono caduche, opposte, palmato-lobate con 5-7 o 9 lobi, profondamente incise. Le dimensioni del lembo, di norma, sono di 3,5-6 cm di lunghezza e 3-7 di larghezza.
I fiori sono unisessuali o ermafroditi, riuniti in infiorescenze a corimbo, poco evidenti (5-6 mm di diametro); fioriscono nel periodo di marzo-aprile prima della ripresa vegetativa. Il fiore è composto da 5 sepali color porpora, giallo o verde e da 5 petali.
I frutti sono disamare molto divergenti e lungamente peduncolate, della dimensione di 1,5-2 cm ogni samara; maturano nella tarda estate. Il seme, grande 5-8 mm, necessita di stratificazione per germogliare.
Questo tipo di pianta viene coltivata da secoli in Giappone per il suo portamento e la bellezza del fogliame, particolarmente evidente in autunno quando assume una vivace colorazione rossa, nella maggior parte dei cultivar.
Molto apprezzato anche nella tecnica del bonsai, grazie alla grande adattabilità alla coltivazione in vaso. Non ha esigenze particolari per quanto riguarda il tipo di terreno e l'altitudine (dai 100 ai 1300 metri s.l.m.), ma teme i ristagni idrici e le correnti eccessivamente fredde; per quanto riguarda l'esposizione bisogna tener conto del fatto che, pur amando esposizioni soleggiate, è consigliabile l'ombreggiamento nelle ore con eccessiva insolazione nei climi più caldi (in particolare per le varietà a foglia rossa o variegata).
Non ama particolarmente le potature, in particolar modo quelle più severe, alle quali reagisce in modo stentato.

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PARTICOLARITÀ

Albero: pianta dal portamento eretto, aperto, multi-ramificato e dalla chioma arrotondata. Può raggiungere un'altezza di 5 metri.

Foglia:
la foglia si separa in lobi (generalmente 11, ma possono variare da 7 a 13) che si dividono quasi al centro del punto d'attacco del picciolo. Ciascun lobo è poi suddiviso in ogni parte da numerosi tagli irregolari che danno l'aspetto di una foglia di felce (sinonimo di "Aconitifolium" è appunto "Filicifolium"). Le foglie possono misurare da 7 a 17 cm di lunghezza e da 6 a 14 cm di ampiezza. I piccioli sono rossastri.
In primavera-estate il fogliame è di color verde scuro e in autunno assume un'intensa colorazione con brillanti toni scarlatti che sfumano nel carminio e talvolta nel porpora. L'aspetto globale è un rosso fiammante. I semi, ben evidenti e chiusi in gruppi di samare, si colorano di rosso-marrone e aggiungiono ulteriore bellezza all'insieme.

Fiore: la fioritura è abbondante e decorativa e compare poco prima o in contemporanea con le prime foglie; è formata da mazzetti penduli di fiori rossi dagli stami gialli. I frutti sono disamare, cioè infruttescenze formate da due samare contrapposte lunghe ciascuna 2-2,5 cm, con ali divergenti a V, che compaiono tra le foglie e permangono sulla pianta anche dopo la caduta di queste.