ACIDOFILE

ORTENSIA/HYDRANGEA
MACROPHYLLA DUTCH LADIES SALSA

Caratteristiche specie

Con il nome di "Ortensia" si classificano le piante appartenenti al genere Hydrangea e alla famiglia delle Hydrangeaceae, che comprende specie sia arbustive che rampicanti legnose originarie e particolarmente diffuse nelle regioni orientali dell'Asia e dell'Himalaya, ma anche nelle Americhe.

Possiedono dei fusti robusti con foglie dentate o lobate; le foglie nella maggior parte delle specie sono opposte e tre per ogni nodo.

I fiori, riuniti in infiorescenze più o meno sferiche, dette corimbi o pannocchie, portano fiori per lo più sterili soprattutto quelli esterni, per cui sono sostituiti dai sepali, grandi e petaliformi, mentre le altre parti fiorali sono abortite. Le infiorescenze delle ortensie possono essere di diversi colori, che vanno dal bianco a diverse sfumature di rosso, rosa, malva, azzurro e violetto. I colori sono in parte determinati dal patrimonio genetico della pianta (alcune varietà sono esclusivamente rosse o rosa) ed in parte dipendono dal tipo di terreno su cui crescono: nei terreni a reazione acida assumono una colorazione azzurro-violetta, mentre nei terreni alcalini diventano rosa o lillà

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PARTICOLARITÀ

Pianta: portamento eretto, arrotondato, compatto e ben ramificato, crescita media.
H 1,00 - 1,50 mt circa.

Fiore: fioritura estiva globosa, gemme di colore rosso vivo, infiorescenza bianca con un ampio bordo rosso brillante.

Periodo di fioritura: Luglio - Ottobre.

Foglia: 
caduca dai toni rossastri; invecchiando si colora di verde scuro.

INFO GENERALI

Clima: le ortensie prediligono un clima mite, fresco, umido e con temperature non molto alte. Nonostante queste esigenze climatiche, le hydrangee sono piante rustiche e si adattano a diversi tipi di clima.
E' consigliabile, in zone particolarmente calde, posizionare le ortensie in zone di mezzombra, perche temono la luce diretta del sole che può bruciare sia foglie che fiori. Anche i freddi intensi precoci o tardivi possono danneggiare le piante.

Terreno:
leggero, acido, drenante ma con una buona ritenzione d'acqua e senza ristagno è quello ideale per la coltivazione di questa specie. Eventualmente in casi di terreni poveri, basici, si può migliorare il suolo preparando un letto per le piante con torba mescolata con lapillo vulcanico. Si fa una buca tre volte superiore il volume del vaso della pianta, sia in larghezza che in profondità e si riempie di torba bionda mescolata con lapillo vulcanico ( 60 % torba, 40 % lapillo), in questo ambiente si piantano le ortensie compattando intorno alla zolla della pianta. Successivamente si innaffia in abbondanza. E' conveniente coprire il suolo con pacciamatura di corteccia di pino marittimo per ridurre l'evaporazione dell'acqua.

Irrigazione: sono piante che hanno bisogno di un terreno permanentemente umido, per tanto, in mancanza di piogge si deve bagnare regolarmente, particolarmente nei periodi più caldi.
La quantità d'acqua viene determinata dall'evaporazione e dal drenaggio del suolo. L'obiettivo è mantenere sempre umido il terreno senza creare fango