AROMATICHE

ROSMARINO
ROSMARINUS OFFICINALIS ERECTUS

Caratteristiche specie

 Il Rosmarino appartiene al genere Rosmariunus, famiglia delle Lamiaceae, originario dei Paesi del Mediterraneo dove si trova spontaneo lungo la fascia costiera e fino a 1500 m. s.l.m. . E' una pianta perenne che può raggiungere un'altezza di tre metri. E' una pianta molto adattabile e quindi valorizza quei terreni che non potrebbero ospitare altre specie vegetali. 

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PARTICOLARITÀ

PIANTA: Pianta arbustiva che raggiunge altezze di 50–300 cm, con radici profonde, fibrose e resistenti, ancorante; ha fusti legnosi di colore marrone chiaro, prostrati ascendenti o eretti, molto ramificati, i giovani rami pelosi di colore grigio-verde sono a sezione quadrangolare.

FIORE: I fiori ermafroditi sono sessili e piccoli, riuniti in brevi grappoli all'ascella di foglie fiorifere sovrapposte, formanti lunghi spicastri allungati, bratteati e fogliosi, con fioritura da marzo ad ottobre, nelle posizioni più riparate ad intermittenza tutto l'anno.
Ogni fiore possiede un calice campanulato, tomentoso con labbro superiore tridentato e quello inferiore bifido; la corolla di colore lilla-indaco, azzurro-violacea o, più raramente, bianca o azzurro pallido, è bilabiata con un leggero rigonfiamento in corrispondenza della fauce; il labbro superiore è bilobo, quello inferiore trilobo, con il lobo mediano più grande di quelli laterali ed a forma di cucchiaio con il margine ondulato; gli stami sono solo due con filamenti muniti di un piccolo dente alla base ed inseriti in corrispondenza della fauce della corolla; l'ovario è unico, supero e quadripartito.
L'impollinazione è entomofila poiché avviene tramite insetti pronubi, tra cui l'ape domestica, attirati dal profumo e dal nettare prodotto dai fiori.

FOGLIA: Le foglie, persistenti e coriacee, sono lunghe 2–3 cm e larghe 1–3 mm, sessili, opposte, lineari-lanceolate addensate numerosissime sui rametti; di colore verde cupo lucente sulla pagina superiore e biancastre su quella inferiore per la presenza di peluria bianca; hanno i margini leggermente revoluti; ricche di ghiandole oleifere.

FRUTTO: I frutti sono tetracheni, con acheni liberi, oblunghi e lisci, di colore brunastro.

RACCOLTA: Il Rosmarino Officinalis è meglio utilizzarlo fresco in quanto con l'essiccazione perde buona parte dei suoi principi attivi. Si utilizzano sia le foglie che i fiori, che vanno raccolti in piena fioritura, durante l'estate. I rametti con i fiori del Rosmarino vanno essiccati appena raccolti, il più velocemente possibile appesi a testa in giù in luoghi asciutti, bui e aerati affinché non perdano le loro caratteristiche. Una volta essiccati, vanno recuperate le foglie ed i fiori e conservati in vasetti di vetro sigillati.
Per la produzione degli oli essenziali si utilizzano le sommità fiorite fresche.

INFO GENERALI

 CLIMA: La pianta ama il sole, il caldo e l'aria e quindi deve essere coltivata all'aperto, nel terreno o in vaso. Tollera senza alcuna difficoltà l'aria salmastra. Se la pianta ha già diversi anni, le temperature basse, al di sotto di 10-15° C. ,sono poco sopportate e quindi è consigliabile porla a dimora durante l'inverno. 

TERRENO: Il terreno deve essere asciutto, non pesante , permeabile, alcalino. 

IRRIGAZIONE: Va annaffiata poco , facendo attenzione a non inzuppare il terreno in quanto il Rosmarino non tollera il ristagno idrico. 

CONCIMAZIONE: La pianta è molto rustica e non richiede una concimazione particolare. Ogni anno, in primavera, alla ripresa vegetativa, si aggiunge concime a base di Azoto, Potassio e Fosforo. 

POTATURA: Per mantenere un aspetto cespuglioso e favorire la crescita, basta togliere i rami secchi e cimarla in primavera. 

PROPAGAZIONE: La moltiplicazione avviene per seme (però c'è una bassa geminabilità), per moltiplicazione per talea da effettuarsi in primavera oppure per trapianto delle piantine fatte crescere in semenzaio, in aprile-maggio. 

MALATTIE E PARASSITI: L'Armillaria può dare problemi alla pianta. 

NOTA: In cucina il Rosmarino viene aggiunto nelle preparazione di pietanze a base di carne, pesce, selvaggina. E' un'ottima aroma per i risotti, per le minestre di verdure, per certe qualità di pane e focacce. Viene altresì usato per gli aceti e gli oli aromatici. In medicina l'olio essenziale (prodotto con le sommità fiorite fresche) è usato per i dolori reumatici ed artritici. Lo shampoo rinforza il colore dei capelli scuri. In casa viene utilizzato per confezionare cuscinetti profuma-biancheria anti-tarme. Oppure i rami freschi vengono appesi per rinfrescare l'aria. 
 
CURIOSITA':Secondo una leggenda i fiori del Rosmarino una volta erano bianchi: divennero azzurri quando la Madonna, durante la fuga in Egitto, lasciò cadere il suo mantello su una pianta di rosmarino.
Secondo la tradizione presiede alle mani e ai loro mali. Per questo motivo durante i riti di purificazione ci si lava le mani con il Rosmarino pena la non guarigione. Nel Medioevo gli venivano attribuite virtù magiche: con il suo legno si realizzavano oggetti da usare come talismano, come il pettine che avrebbe impedito la calvizie. 
Molto nota è "l'acqua di San Giovanni" da preparare il giorno prima del 24 giugno, festa di San Giovanni, che corrisponde al solstizio d'estate. La tradizione vuole che si raccolgano varie specie di erbe (Ginestra, Iperico, Artemisia, Verbena, Timo, Salvia, Basilico, Maggiorana, Lavanda, Rosa e Rosmarino) da lasciare in acqua all'aperto durante tutta la notte del 24. Il mattino seguente ci si deve lavare con quest'acqua, che va poi gettata via, per purificare la pelle e come protezione dalle malattie.