AROMATICHE

SANTOREGGIA
SATUREJA MONTANA

Caratteristiche specie

E' una pianta erbacea originaria dell'Asia Occidentale e diffusa in Europa Meridionale. In Italia è presente, sia coltivata che spontanea, nelle regioni del Centro-Nord, soprattutto nelle zone aride, soleggiate e spesso sui dirupi, fino a 1500 m. di altitudine. La Santoreggia è una pianta annuale a portamento cespuglioso. 

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INFO GENERALI

CLIMA: E' una pianta che predilige l'esposizione ai raggi diretti del sole. La specie annuale dissecca completamente con i primi freddi mentre la Santoreggia Montana va riparata dal gelo intenso e persistente.  

TERRENO: Coltivare in un terreno moderatamente fertile,asciutto, sabbioso o roccioso.  

IRRIGAZIONE: Non necessita di annaffiature costanti. E' consigliabile lasciare il terreno asciutto piuttosto che eccessivamente bagnato.  

CONCIMAZIONE: La Santoreggia è una pianta che non necessita di fertilizzanti. In autunno si consiglia una concimazione a lenta cessione, specifico per piante verdi, non troppo ricca di azoto, per preparare la pianta alla stagione invernale.  

POTATURA: A inizio della primavera si potano i getti vecchi.  

PROPAGAZIONE: Si semina direttamenta in terra a fine inverno o a inizio privavera, anche se solitamente tende a riseminarsi spontaneamente; si consiglia diradare le piante se troppo fitte. 

MALATTIE E PARASSITI: E' una pianta molto rustica che non viene attaccata da parassiti o da malattie. Se eventualmente viene colpita da afidi eseguire un trattamento di litotamnio o cenere di legna. 

NOTE: Della pianta si utilizzano le foglie raccolte poco prima della fioritura e le infiorescenze raccolte in piena fioritura. Sia le foglie che i fiori possono essere essicati in luoghi asciutti e ventilati. Conservano meglio le loro proprietà curative se sono conservate in mazzetti e sminuzzate al momento dell'uso.  
In cucina viene utilizzata sin dai tempi dei Romani dato il suo sapore piccante e simile al Timo. E' impiegata per aromatizzare piatti di selvaggina, di carne, di pesce, di legumi., salse e aceto. Dato il gusto intenso e pungente non è consigliabile farla cuocere a lungo, meglio aggiungerla a crudo a fine cottura. 
In medicina le foglie tritate ed applicate alla pelle danno sollievo contro le punture di insetti. Inoltre la sua tisana ha proprietà digestive, contro infiammazioni intestinali, mal di gola e bronchiti. Il decotto aggiunto all'acqua del bagno è ottimo per tonificare e purificare la pelle. L'olio essenziale viene utilizzato in profumeria.  
In casa, le foglie  bruciate sono un aromatico disinfettante.   

CURIOSITA': La Santoreggia è conosciuta anche con il nome di Erba Acciuga o Erba Spezia.