AROMATICHE

SALVIA
SALVIA OFFICINALIS LAVANDULIFOLIA (FOGLIA STRETTA)

Caratteristiche specie

 Il genere Salvia appartiene alla famiglia delle Lamiaceae di cui fanno parte circa 900 specie di annuali, biennali, erbacee perenni e sempreverdi, usate sia per scopi terapeutici che alimentari o semplicemente ornamentali. 
E' originaria dell'Europa Meridionale, ed è presente in tutte le regioni italiane, coltivata o a volte inselvatichita. 

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PARTICOLARITÀ

PIANTA: Salvia Officinalis 'Lavandulifolia' è una perenne, sempreverde, fogliame stretto, argenteo che appartiene alla famiglia delle Lamiaceae. Puo raggiungere un'altezza massima di 40 cm - 50 cm.

FIORE: I fiori violacei sono riuniti in infiorescenze e hanno il caratteristico aspetto asimmetrico proprio della famiglia delle Lamiaceae.

FOGLIA: Le foglie semplici, feltrose al tatto, hanno un colore verde-grigiastro e un odore caratteristico. La forma è ovale, lunghe e strette, con margine crenato, nervature penninervie, attaccatura picciolata con inserimento semplice.

FRUTTO: I frutti si formano alla base dei fiori e contengono i minuscoli semi ovoidali di colore marrone scuro.

RACCOLTA: Le foglie per essere conservate devono essere raccolte tra maggio e luglio prima o all'inizio della fioritura. Si utilizzano anche le sommità fiorali che vanno raccolte all'inizio della fioritura.
Per l'uso quotidiano in cucina le foglie possono essere raccolte tra la primavera e l'autunno. Le migliori sono quelle delle cime e non devono essere lavate ma strofinate con un panno umido.
Le foglie ed i fiori si fanno essiccare all'ombra e si conservano in sacchetti di carta o di tela.

USO: Trova impiego in cucina fin dai tempi antichi. Nonostante la sua origine mediterranea, la presenza della Salvia per aromatizzare carni di vario genere è consolidata da secoli in quasi tutte le tradizioni culinarie d'Europa. Meno comune ma non raro è il suo impiego per cibi di tipo diverso: pasta (notissimi in Italia i tortelloni burro e salvia), formaggi (es. alcuni formaggi alle erbe), foglie di Salvia fritte e anche zuppe.
In Medio Oriente la Salvia viene usata per aromatizzare l'arrosto di montone.
In erboristeria: Il nome stesso di questa pianta è testimone delle virtù che gli antichi Romani le riconoscevano.Infatti Salvia ha la stessa radice del verbo salvare e della parola salus (salvezza, ma anche salute).  Presso i Romani la Salvia doveva essere raccolta con un rituale particolare, senza l'intervento di oggetti di ferro, in tunica bianca e con i piedi scalzi e ben lavati.
Prima e dopo i Romani, dagli Egizi alla farmacopea medioevale, la Salvia fu sempre apprezzatissima in erboristeria e non a caso Linneo le attribuì il nome di Officinalis.
Tra i principali effetti, la Salvia ha efficacia antisettica ed è anche digestiva e calmante. Le sono attribuiti altri effetti, ma non su tutti c'è concordia di vedute.
Secondo un'antica tradizione inoltre la Salvia Officinalis può essere utilizzata per curare un'eccessiva sudorazione: si prepara un infuso con la Salvia Officinalis e si praticano tamponamenti della zona da trattare.
Nel giardino: I fiori della Salvia e anche l'aspetto d'insieme della pianta sono stati sempre apprezzati nel giardinaggio.
La Salvia Officinalis, come altre specie dello stesso genere, è pertanto utilizzata come pianta ornamentale.
In cosmetica: l'estratto di Salvia è un eccellente fissatore per profumi. Rafforza le gengive ed è indicato per lo smalto dei denti.
 
AVVERTENZE: La Salvia contiene un chetone complesso, il tujone (senza fonte), che può risultare tossico ad alte dosi. Ciò ha impatto sia sull'uso culinario che su quello medicinale e spiega perché la Salvia è stata usata come aroma ma non, per esempio, come insalata.
La normativa europea ha stabilito un limite massimo al contenuto di tuione nei cibi, che è di 25 mg/kg nel caso di cibi aromatizzati con la Salvia. Negli Stati Uniti attualmente la Legge fissa un tetto al contenuto di tuione, ma non è applicabile ai cibi preparati con la Salvia.

INFO GENERALI

CLIMA: E' una pianta rustica, facile da coltivare, che predilige habitat soleggiati e caldi. Infatti è sia termofila che eliofila, cioè ama il caldo ed il sole. In genere si sviluppa sino ai 900 m. di altitudine, in quanto non tollera i climi troppo freddi. Se coltivata in casa, si consiglia una posizione soleggiata, con una buona circolazione d'aria. 

TERRENO: Preferisce i terreni neutri o leggermente calcarei e sabbiosi, molto permeabili, per favorire un buon drenaggio e una buona circolazione dell'aria. Evitare terreni acidi e pesanti. 

IRRIGAZIONE: Annaffiare con moderazione, lasciando asciugare bene il terreno tra una irrigazione e l'altra, in quanto i ristagni d'acqua nel terreno sono la principale causa di morte. 

CONCIMAZIONE: Si usa un concime liquido, opportunamente diluito nell'acqua d'irrigazione, ogni quindici giorni, a partire dalla primavera e per tutta l'estate. E' preferibile, per l'utilizzo alimentare delle foglie, un concime ricco di Azoto (N) che favorisce il loro sviluppo. 

POTATURA: La Salvia fiorisce dalla primavera e per tutta l'estate.  Al termine della fioritura è bene potarla per stimolarne la ricrescita. 

PROPAGAZIONE:  La moltiplicazione avviene per seme (che maturano da agosto a settembre), oppure per talea. Nel scegliere la tecnica da adottare occorre tener presente che la semina ha per svantaggio, la variabilità generica e quindi non è certo che si  avranno delle piante uguali alla pianta madre.
Quindi è preferibile la moltiplicazione per talea, in primavera. Si preleva la talea lunga circa 8-10 cm. da piante di 2-3 anni di età all'inizio della primavera o dell'estate. 

MALATTIE E PARASSITI: E' una pianta soggetta a marciume pedale e radicale, alle chiocciole e alle limacce, che attaccano la vegetazione nuova e i rizomi carnosi; alla presenza di afidi, ragnetti rossi, mosca bianca. Dato l'uso alimentare della pianta, si sconsigliano i trattamenti chimici. 

NOTA: Le foglie vengono raccolte ben sviluppate da Aprile a Luglio. Si possono essicare in luogo ventilato e ombroso e conservare in sacchetti di tela o di carta. Le migliori sono quelle delle cime e non devono essere lavate ma strofinate con un panno umido. In cucina le foglie della Salvia si usano da sole, non mescolate con altre spezie, perchè hanno un aroma molto intenso.
Si mescolano con la cipolla per farcire il pollame, con i formaggi oppure in pastella e poi fritta; per aromatizzare minestre e verdure. Si utilizzano anche i fiori (raccolti da Maggio a Agosto) nei risotti, nelle insalate o semplicemente nelle decorazioni dei piatti.  
In medicina, è un tonico generale, antisettico, antispasmodico, antisudorifero, diuretico; l' infuso è consigliato in caso d'asma, infezioni alla bocca, della gola e delle vie respiratorie, influenza, raffreddore, eczemi, dermatiti. Le foglie masticate rinforzano  le gengive e puliscono i denti. 
In casa le foglie secche nella biancheria sono usate come insettifugo. Mentre se bruciate eliminano odori di cucina e di animali e disinfettano l'ambiente. 

CURIOSITA' : Il nome Salvia deriva dal latino "salvus = sano,salvo" o "salus = salute" , per le virtù terapeutiche della pianta note fin dall'antichità. Questa pianta era conosciuta già ai tempi degli Egizi ed era considerata un'erba capace di guarire ogni male. La Scuola Medica di Salerno, una delle più famose del Medioevo, aveva dato a questa pianta il nome di Salvia salvatrix ("Salvia che salva"). 
Una antica leggenda cristiana racconta che i suoi fiori erano stati il giaciglio di Gesù Bambino nelle soste della Sacra Famiglia durante la sua fuga in Egitto.